OTTO DI MATTINA

Alle otto di mattina ho la testa fragile,
ricolma di speranze e buoni propositi.
Per me niente è più importante del mio vetro sterile,
ti guardo affascinato, lacerato dentro me.

Otto e mezza di mattina, ho la testa imbambolata,
ti guardo allucinata arrugginire dentro me.
Per me niente è più importante del tuo volto sterile,
ti guardo allucinato, lacerato dentro me.

Il tuo sguardo è fragile…
Il tuo volto è misero…
La tua bocca è fradicia…
La tua maschera frigida…



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